Sull’installazione di impianti Fer per la produzione di energia, l’imperativo categorico è snellire le procedure e accelerare al massimo per ridurre la nostra dipendenza dall’estero. Le Regioni hanno un ruolo strategico: occorre lavorare con gli enti territoriali e fare in modo che non debba intervenire lo Stato. Ed è per questo che alla Conferenza Unificata di mercoledì 25 maggio, il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, e il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, renderanno un’informativa sull’individuazione di superfici ed aree idonee per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili.
“Il momento di sbloccare le fonti pulite è ora”, afferma il ministro Gelmini. “Con l’informativa di mercoledì faremo un ulteriore passo avanti affiancando le Regioni in questo percorso di semplificazione e potenziamento degli impianti da fonti rinnovabili. I poteri sostitutivi siano solo l’estrema ratio”.
L’obiettivo è che questi impianti complessivamente sviluppino potenza almeno pari a quella individuata dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030 (PNIEC), in linea con gli obiettivi europei. L’informativa sarà corredata dall’intervento del GSE, che potrà dare il suo contributo per rendere uniformi le diverse discipline regionali. Lo stesso GSE dovrà inoltre realizzare la piattaforma informatica da mettere a disposizione delle Regioni.
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