Fatih Birol dirige l’Agenzia internazionale dell’energia era presente a Davos e ha incontrato Greta Thunberg. “Credo che la crisi climatica sia un problema immenso che nessuno può affrontare da solo – dice–; così serve una coalizione fra i governi, l’industria e tutte le voci della società, un patto che consenta di trovare la forza per salvare la causa del Pianeta. Per questo è stato naturale incontrare Greta”. In un dialogo con La Stampa aggiunge: “I governi europei stanno usando la crisi seguita all’invasione dell’Ucraina come acceleratore per aumentare la propria autosufficienza. C’è un crescente uso dell’energia prodotta a livello nazionale e anche con risorse innovative. Certo non si cambierà il quadro da un giorno all’altro, ma moltissimi paesi corrono in questa direzione”. Poi sulla Russia Birol ha specificato: “Stanno perdendo la battaglia per l’energia. Perché se è vero che l’Ue dipendeva da Mosca per i suoi approvvigionamenti è anche vero che era il cliente numero uno dei russi. Compravamo il 75 per cento del loro gas e il 55 per cento del petrolio prendeva la stessa strada. Ora hanno bisogno di nuovi clienti a cui venderanno a prezzi inferiori. Le loro entrate energetiche sono precipitate. È un dato importante che illustra la loro sconfitta e la capacità di adattamento dell’Europa”.
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