Nel documento preparato e proposto a maggioranza e opposizioni “c’è un documento per fare il tetto nazionale al costo delle bollette, di luce e gas, con le coperture necessarie”. Lo dice il segretario di Azione e leader del Terzo polo Azione-Iv-Renew Europe, Carlo Calenda, al termine dell’incontro con il capo dello Stato, al Quirinale, nell’ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo governo. “Perché lo riteniamo un intervento non procrastinabile intanto che arriva, se arriva, quello europeo, e da cui dipende anche la tenuta del Paese in politica estera – aggiunge -. Altrimenti vedremo nel tempo sempre meno italiani disposti a supportare l’Ucraina, perché ci vedranno una perdita della loro capacità di assicurarsi ciò che è necessario, cioè di scaldarsi e mangiare. Nel documento c’è una differenza tra deficit programmato e deficit reale, diciamo che Draghi ha maturato circa 10 miliardi, si possono fare degli interventi ma occorre farli adesso. Se l’Europa non conclude, bisogna intervenire e su questo c’è la disponibilità a discutere”.
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