“Sono contento dell’accordo, il 50% della produzione con l’Energy Release sarà assicurato, ma è una toppa perché il problema rimane in un paese che non ha gas, che non ha carbone e non ha nucleare non può essere legato ancora alle autorizzazioni che non arrivano mai perché te le blocca il piccolo comune, poi c’è il Comitato e c’è sempre un’elezione e non si può litigare”. Lo dichiara Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Enel, all’assemblea annuale di Federacciai a Bergamo. “Se non abbiamo un piano di investimenti, e abbiamo ancora le centrali elettriche di 100 anni, che abbiamo sistemato, come pensiamo di risolvere il problema? – aggiunge -. Dobbiamo investire, partire subito, fare laddove possibile altre centrali, fare laddove possibile altri sistemi di pompaggio, dobbiamo fare eolico dove ce lo fanno fare. Quindi dobbiamo investire e produrre, perché siamo corti di produzione. La Spagna, invece, è lunga di produzione. Poi bisogna pensare anche cose di più lungo termine, come il nucleare, che è stato bloccato e che oggi (così si si spera tutti) con gli Asmr possa dare dal punto di vista, almeno del baseball, una quantità costante di energia a un costo sostenibile per la grande industria”.
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