“Più complessa la situazione nella quale versa la Germania che aveva stabilito un rapporto privilegiato con la Federazione russa, concretizzatosi con la realizzazione di uno dei più grandi investimenti infrastrutturali per il trasporto del gas, il gasdotto Nord Stream 1 dalla capacità di 55 bcm annui. Questa infrastruttura e quelle successive (Nord Stream 2 di identica capacità) hanno posizionato il baricentro dei flussi del gas nel Nord Europa con la Germania che risultava hub europeo, depotenziando, come in precedenza rilevato, le aspirazioni dell’Italia che ha puntato su rotte integrative di approvvigionamento del metano provenienti dall’area caspica e dalla sponda meridionale del Mediterraneo”. E’ quanto si legge nella Relazione del Copasir al Parlamento sulle ‘Conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina nell’ambito della sicurezza energetica’, votata questa mattina. “Il livello tedesco di interconnessione infrastrutturale risulta indebolito – prosegue il documento – e appare compromesso il modello di governance che ha fin qui determinato il successo del sistema tedesco”.
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