“La cosiddetta geopolitica del gas sta esercitando i propri effetti anche sulle potenze e i più rilevanti attori dell’ordine mondiale. L’indipendenza energetica è stato uno dei temi centrali delle elezioni presidenziali tenutesi in Francia, Paese che, ricoprendo altresì la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea, si è contraddistinto per un attivismo negoziale e diplomatico allo scopo di ridurre le conseguenze negative del conflitto”. E’ quanto si legge nella Relazione del Copasir al Parlamento sulle ‘Conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina nell’ambito della sicurezza energetica’, votata questa mattina. “Sul piano dei riflessi legati alle forniture di gas – prosegue il documento -, è indubbio che il Paese transalpino si trovi in una posizione meno critica rispetto ad altri partner europei grazie ad un mix energetico che si avvale in misura significativa della risorsa nucleare della quale è stato recentemente pianificata una ulteriore implementazione attraverso la realizzazione di sei nuovi reattori nucleari. Inoltre la Francia è pronta a riprendere i colloqui con la Spagna per la costruzione del gasdotto Midcat che collega i due Paesi attraversando i Pirenei, infrastruttura sulla quale peraltro Parigi aveva manifestato in passato dubbi sulla sua concreta fattibilità”.
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