“Le discussioni su una politica comune per l’energia, con un tetto al prezzo al gas, hanno già avuto un primo effetto: subito dopo l’apertura da misure comuni europee le quotazioni sono scese di oltre il 20%. Significa che, dietro i rincari, c’è una grande componente speculativa da parte di pochi soggetti”. Lo dice Luca Dal Fabbro, presidente Iren, in un’intervista a La Stampa, aggiungendo che “adesso è molto importante che l’Europa dia un segnale: se c’è una crisi di volumi, i 27 Paesi la affronteranno assieme”. Secondo Dal Fabbro “per il medio e lungo periodo servirà un piano di investimenti infrastrutturali, non possiamo essere dipendenti da un solo Paese. Ma attenzione a chi pensa che una volta finita la guerra il problema sarà risolto. Non è così. Perché dopo la Russia, ci sarà la Cina, sempre più affamata di gas per ragioni di crescita e demografia, e poi verrà l’India”.
Nel settore ortofrutticolo si registra un calo dell’11,2% rispetto alla scorsa settimana per i prezzi…
"Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una…
"Come gli altri paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani,…
“La missione del Presidente del Consiglio nel Golfo rappresenta un momento di rilievo per le…
"La scelta della Presidente del Consiglio Meloni di visitare nelle prossime ore i leader dei…
Alla vigilia di Pasqua, dopo il consiglio dei ministri che vara il nuovo Dl Carburanti…