“Vi riferisco le parole del presidente Putin” nella telefonata di ieri: i contratti sulla fornitura del gas esistenti “rimangono in vigore, le aziende europee, e ha rimarcato più volte che questa è una concessione che si applica solo alle aziende dei Paesi membri dell’Europa, continueranno a pagare in euro o in dollari”. Lo dice il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un incontro con i cronisti alla Stampa estera. “La spiegazione del come si fa a conciliare le due posizioni: mantenere i pagamenti in euro o in dollari da una parte, e nello stesso tempo soddisfare un’indicazione russa sul pagamento in rubli, è stata molto lunga che ho ascoltato, dicendo che i tecnici si sarebbero messi in contatto”. Però “quello che ho capito, magari posso sbagliare – sottolinea il premier – che la conversione in rubli da euro o dollari è un fatto interno alla Federazione Russa. Dopodiché le analisi sono in corso per capire esattamente cosa significa e se questo significa qualcosa per le sanzioni in atto”.
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