Per rispondere al caro-bollette “potrebbero essere esplorati un modello di tariffazione dell’energia a due livelli ben calibrato e altri regimi che raggiungano obiettivi simili, tenendo conto delle caratteristiche nazionali”. E’ quanto si legge nella nota conclusiva dell’Eurogruppo pubblicata al termine del dibattito sulle leggi di bilancio. Un dibattito che non ha riguardato l’Italia poiché la Commissione europea non ha ancora formulato un parere. Intanto, continuano i ministri economici dei Paesi con la moneta unica, di fronte al caro-bollette occorre che “le misure siano più efficienti, meglio coordinate, pur essendo fiscalmente convenienti”. In tal senso “nel 2023 esamineremo le nostre misure per garantire che siano mirate e focalizzate sulle famiglie vulnerabili e sulle imprese redditizie che sono temporaneamente esposte”.
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