Un provvedimento tedesco varato dal governo Scholz sta generando preoccupazione a livello industriale. Si sta infatti configurando una tariffa dell’energia francotedesca a 70 euro, mentre gli italiani la pagano 120 euro. “Questo conferma da una parte che l’Europa non è stata in grado di fare una politica comune dell’energia e dall’altro che questi aiuti di Francia e Germania creano asimmetrie competitive che distruggono il mercato unico e creano una competizione sleale”. Lo dice Antonio Gozzi, presidente di Federacciuai, in una intervista a Il Foglio. Dagli Ets in avanti, secondo Gozzi “ci sono una serie di norme che sono conformi alla normativa europea ma esigono una volontà politica di occuparsi di industria e di manifattura da parte del nostro governo”. E ancora sull’Europa: “Contrariamente a tutte le aree economiche del mondo in cui l’industria è al centro dell’attenzione, nell’Unione ci si è occupati di regolamenti, decarbonizzazione e climate change, ma è in atto una deindutrializzazione europea, basta vedere cosa succede sull’automotive”.
Questa mattina il Primo Ministro britannico Keir Sarmer ha parlato con la presidente del Consiglio,…
I ricavi operativi del Gruppo Fs aumentano a 17,3 miliardi di euro, con un incremento…
Nel 2025 il Gruppo Fs torna in utile. Secondo quanto si apprende il Cda ha…
"Sono sfollate circa duecento persone vicino della diga del Liscione" in provincia di Campobasso. Lo…
Coldiretti Pesca, che raggruppa al proprio interno una parte significativa della quota nazionale di tonno,…
Dopo anni di rigorose limitazioni e sacrifici da parte delle marinerie italiane, arrivano segnali concreti…