L’Indonesia intende accelerare l’elettrificazione in oltre 10.000 aree sottosviluppate, di frontiera e ultraperiferiche (3T) entro cinque anni per garantire un accesso equo all’energia e ridurre le disparità nei servizi. Lo riporta Ice Giacarta citando Antara News. Nonostante abbia raggiunto un tasso di elettrificazione del 98,54% a livello nazionale, permangono delle sfide in 5.700 villaggi e 4.400 frazioni, in particolare a Papua, Maluku e Nusa Tenggara. Il Ministero dell’Energia e delle Risorse Minerarie stima che saranno necessari 61 trilioni di rupie (3,6 miliardi di dollari), di cui 2,5 trilioni per l’allacciamento gratuito all’elettricità delle famiglie a basso reddito. Finora ne hanno beneficiato 155.000 famiglie, con un obiettivo di altre 255.000 entro il 2025. Gli sforzi includono anche la costruzione di centrali solari comunitarie in 80.000 villaggi per ampliare l’accesso alle energie rinnovabili, sostenendo non solo l’illuminazione ma anche le economie locali attraverso l’irrigazione, la trasformazione alimentare e le piccole industrie. I funzionari hanno sottolineato che un accesso equo all’elettricità è fondamentale per l’istruzione, la sanità e la mobilità economica nelle comunità remote. Il governo ha ribadito il suo impegno a favore di un’energia affidabile e pulita come parte di obiettivi più ampi di sviluppo nazionale e giustizia sociale volti a migliorare la qualità della vita in tutto il paese.
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