L’accordo sottoscritto oggi tra Eni e Repubblica del Congo “prevede l’accelerazione e l’aumento la produzione di gas in Congo, in primis tramite lo sviluppo di un progetto di gas naturale liquefatto (Gnl) con avvio previsto nel 2023 e capacità a regime di oltre 3 milioni di tonnellate/anno (oltre 4,5 miliardi di metri cubi / anno). L’export di Gnl permetterà di valorizzare la produzione di gas eccedente i la domanda interna congolese”. Lo comunica Eni in una nota. Spiegando che “la Repubblica del Congo e Eni hanno anche concordato la definizione di iniziative di decarbonizzazione per la promozione della transizione energetica sostenibile nel Paese, in particolare negli ambiti delle energie rinnovabili, dell’agricoltura con lo sviluppo di una filiera agricola – non in competizione con la catena alimentare – per la produzione di feedstock per la bioraffinazione, la conservazione e la gestione sostenibile delle foreste, l’adozione di sistemi di clean cooking, la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio della Co2”. Dunque, “Eni è ad oggi l’unica società impegnata nello sviluppo delle ingenti risorse di gas della Repubblica del Congo e attualmente fornisce gas alla Centrale Elettrica del Congo (Cec), che garantisce il 70% della produzione di energia elettrica del Paese. Eni è presente in Congo da oltre 50 anni”.
“In Europa, sebbene la quota di mercato complessiva abbia registrato una flessione, i nuovi modelli…
“Per Stellantis iniziano già a emergere i primi segnali positivi derivanti dalle strategie che stiamo…
“Stellantis conferma il proprio impegno per l’Italia che continuerà a rappresentare un punto di riferimento…
Balzo del 3,3% dei futures dell'uranio negli Stati Uniti. I contratti hanno superato quota 100…
"Ritengo che i tempi siano maturi affinché' entro febbraio il Consiglio dei Ministri approvi il…
Nell’analisi dell’Osservatorio Uiv su base Sipsource – la piattaforma dei distributori Usa che misura gli…