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Energia, Legacoop-Prometeia: Possibile -15% consumo gas, ma rischi elevati

Il governo italiano ha programmato di ridurre il consumo di gas del 15% (pari a 8,2 miliardi di metri cubi) nel periodo agosto 2022-marzo 2023 rispetto al consumo medio dello stesso periodo del quinquennio precedente, escludendo dal piano dei risparmi il settore industriale. La netta contrazione della domanda di gas registrata in agosto e settembre 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-10,87%), passata da 8 miliardi e 388 milioni di metri cubi a 7 miliardi e 476 milioni, configura un risparmio di quasi un miliardo degli 8,2 programmati. L’obiettivo di riduzione della domanda di gas indicato dal governo, pure impegnativo,sembra dunque raggiungibile, sebbene i rischi rimangano elevati: inverno più rigido della media, approvvigionamenti alternativi non realizzati (inclusa la nave rigassificatrice di Piombino), sviluppi geopolitici, strategie a livello europeo. È quanto emerge dal report ‘La crisi del gas tra presente e futuro: il ruolo della riduzione della domanda per superare possibili shock dell’offerta’, realizzato nell’ambito del progetto di ricerca Monitor Fase 4, frutto della collaborazione tra Area Studi Legacoop e Prometeia.
L’Italia, nonostante l’aumento dell’incidenza delle fonti rinnovabili, è tra i paesi più esposti alla crisi energetica, in primo luogo per la preponderanza di gas nel mix energetico. Nel corso degli anni, l’Italia ha sostituito l’utilizzo dei prodotti petroliferi con il gas per il 40,5% (dato 2020), contro il 23,7% della media europea, incentivando, nel frattempo, il ricorso alle fonti rinnovabili (20,4% del mix energetico contro il 17,4% di media europea). In secondo luogo per il peso delle importazioni. Nel 2021, dei 76 miliardi di metri cubi (m.c.) di domanda complessiva di gas, ben 71 miliardi e 650 milioni sono stati soddisfatti dalle importazioni, con la Russia primo fornitore (circa 28 miliardi di m.c.), seguita dall’Algeria (circa 21 miliardi di m.c.) e dal ricorso al gas naturale liquefatto (GNL, circa 10 miliardi di m.c.).

(Segue)

redazione

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