Nel 2021 il fabbisogno di energia elettrica in Italia è stato soddisfatto per l’86,5% dalla produzione nazionale che, al netto dell’energia assorbita per servizi ausiliari e per pompaggi, è stata pari a 274,8 TWh (+2,2% rispetto al 2020) e per il restante 13,5% dalle importazioni nette dall’estero, per un ammontare di 42,8 TWh, in crescita del 32,9% rispetto all’anno precedente. Lo riferisce la Relazione annuale della situazione energetica nazionale anno 2021, diffusa oggi dal Ministero della transizione ecologica (Mite).
Il maggior apporto alla produzione di energia elettrica, prosegue l’analisi, è rappresentato dal termoelettrico non rinnovabile (il 59,7% del totale dell’energia prodotta), con il 6,1% da impianti alimentati con combustibili solidi, il 3,8% con prodotti petroliferi ed altri combustibili e il 49,9% da impianti alimentati con gas naturale.
"Devo dire, con onestà, che non si può usare un miliardo al mese di tasse…
Gli incendi nell'Unione europea hanno bruciato 623.470 ettari dall'inizio dell'anno, secondo gli ultimi dati del…
Nel giorno del 35° anniversario dell'Indipendenza dell'Ucraina la coalizione dei volenterosi si riunisce in formato…
Per il mercato europeo, tuttavia, il rischio principale riguarda le forniture di gas naturale liquefatto…
Il prezzo del gas europeo sale del 3,4% e il contratto Ttf di Amsterdam si…
Il prezzo del gas europeo sale del 3,4% e il contratto Ttf di Amsterdam si…