Gli atti di sabotaggio ai gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2 “hanno reso evidente la necessità di controllare le nostre infrastrutture critiche, lo facciamo anche con il rafforzamento della nostra presenza navale nel Mar Baltico”. Lo ha affermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa. “Ogni attacco deliberato alle infrastrutture critiche dei membri dell’Alleanza avrà una riposta determinata e unita”, ha aggiunto Stoltenberg, precisando che “il tipo di misura dipenderà dal tipo di attacco”. Tra queste è compresa l’attivazione dell’articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico, secondo cui “un attacco armato contro uno o più membri in Europa o Nord America sarà considerato un attacco contro tutte le parti”, in caso di “attacco ibrido grave” alle infrastrutture critiche, ha sottolineato il segretario generale della Nato.
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