“Il petrolio è già stato mezzo di ricatto politico. Troppe volte diversi attori libici, governativi e non, hanno chiuso gli impianti e bloccato la produzione di petrolio per finalità politiche”. È quanto dichiarato a Gea Giuliano Pisapia (S&D), relatore sulla raccomandazione del Parlamento sulla situazione in Libia, approvata oggi in sessione plenaria. “Questi blocchi hanno avuto ripercussioni non solo sull’economia locale – che, ricordo, è fortemente dipendente dal settore petrolifero – ma anche su scala mondiale”.
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