Nel campo energetico “appare chiaro che un intervento pubblico statale esercita un’irrinunciabile spinta riequilibratrice per attenuare l’impatto sia sul fronte produttivo-economico sia su quello sociale, particolarmente scosso da una così intensa e rapida impennata dei prezzi dell’energia, peraltro in una fase di ripresa post-pandemica Inoltre un rallentamento che assumesse dimensioni eccessive potrebbe persino mettere a rischio il perseguimento di alcuni tra gli obiettivi posti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)”. E’ quanto si legge nella Relazione del Copasir al Parlamento sulle ‘Conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina nell’ambito della sicurezza energetica’, votata questa mattina.
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