“Nel caso del petrolio credo che la ripartenza sarà relativamente rapida e nel caso in cui non lo fosse ci sono comunque scorte molto ampie, anche nel mondo occidentale. Nell’Ocse sono stimate intorno a 4 miliardi di barili, tra greggio e prodotti raffinati. Non mi aspetto carenze”. Lo dice Paolo Scaroni, presidente di Enel, in una intervista al Sole 24 Ore. Per il gas lo scenario è diverso e più preoccupante: “Il gas è un altro discorso, perché gli stoccaggi sono molto meno abbondanti. Se il riavvio della produzione di Gnl dovesse essere lento allora certamente il mercato ne soffrirebbe, anche se in questo momento lo stop alle forniture dal Qatar mette in difficoltà soprattutto i Paesi asiatici: i carichi andavano in gran parte in India, Pakistan, Bangladesh, Cina”. Anche l’Italia è legata al Qatar: “Ma soddisfa solo l’8% del nostro fabbisogno. Inoltre l’Italia ha scorte di gas più elevate di altri Paesi europei. E ormai si va verso la bella stagione. Nei prossimi 2-3 mesi non credo che avremo difficoltà di approvvigionamento. Certo, se lo stop al Gnl dal Qatar si prolungasse, il problema rischierebbe di riproporsi quando dovremo riempire gli stoccaggi per il prossimo inverno. Ma parliamo di giugno, luglio, agosto: ho fiducia che prima di allora la situazione si risolverà”
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