“Negli anni passati una norma che aveva dimostrato di funzionare è stata quella che individuava nelle aree idonee una procedura semplificata. Questa procedura trasparente e lineare aveva consentito di ridurre i tempi e aumentare le autorizzazioni perché eliminava la discrezionalità, chiarendo quando era prevalente l’aspetto paesaggistico e quando era prevalente l’aspetto ambientale e nella procedura di Via si risolveva il conflitto. Ora la nuova legge nazionale sulle aree idonee ha ridotto le eleggibili che sono meno dell’1% del territorio. Quella semplificazione non è più attuabile”. Lo dice Simonr Togni, presidente di Anev, a Il Corriere l’Economia parlando delle difficoltà delle rinnovabili a trovare spazio in Italia, in particolare del fotovoltaico. Anche perché la tabella di marcia prevista dal piano verso la decarbonizzazione predisposto dal Mase è a due velocità. Il sole va come nelle previsioni, anche se l’anno scorso non ha brillato come negli anni precedenti, ma il vento stenta.
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