La Commissione europea ha adottato una nota che fornisce agli Stati membri ulteriori orientamenti sulla possibilità di estendere l’ambito di applicazione della clausola di deroga nazionale (Nec) in materia di difesa anche alle misure di sicurezza energetica. La comunicazione definisce la procedura per richiedere la flessibilità fiscale, il suo trattamento nell’ambito del quadro di sorveglianza fiscale dell’Ue e il monitoraggio del suo utilizzo.
La possibilità di estendere la Nec per includere le misure di sicurezza energetica era stata annunciata il 3 giugno 2026 nel Pacchetto di primavera del Semestre europeo e fa seguito al conflitto in corso in Medio Oriente. La flessibilità, fa sapere la Commissione, “è intesa a sostenere misure che rafforzino la resilienza strutturale del sistema energetico europeo e accelerino la transizione verso l’abbandono dei combustibili fossili”. Solo le misure di bilancio decise dopo il 28 febbraio 2026 potranno beneficiare di tale flessibilità. Le misure ammissibili devono essere finanziate a livello nazionale e avere un impatto diretto sul bilancio. Devono inoltre essere concepite in modo da massimizzare il loro impatto riducendo al minimo il costo di bilancio.
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