Eni annuncia di aver avviato insieme agli attuali soci Ares Management Alternative Credit funds ed Energy Infrastructure Partners un riassetto della compagine azionaria di Plenitude per definire una nuova governance, con un controllo congiunto fra Eni e Ares e col conseguente deconsolidamento della società dal perimetro di bilancio di Eni. L’operazione – si legge nella nota della società – è basata su un aumento di capitale non proporzionale tra i soci pari a circa 1,5 miliardi di euro, di cui almeno 1 miliardo di euro è previsto sia sottoscritto da Ares, sulla base di un Equity Value al 100% di Plenitude pre-money pari a 10,75 miliardi di euro (circa 13,1 miliardi di euro in termini di Enterprise Value implicito). Ad esito dell’aumento di capitale, Eni deterrà una quota del capitale sociale vicina al 65%, ed è previsto che manterrà su Plenitude presidi di direzione e di coordinamento (ex art. 2497 del Codice Civile) compatibili con il nuovo accordo di controllo congiunto con Ares. (Segue)
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