Nel secondo trimestre ’24 il settore Exploration & Production ha registrato l’utile operativo proforma adjusted di 3.532 milioni di euro, in aumento del 26% rispetto al secondo trimestre ’23, beneficiando della crescita produttiva, delle azioni di efficienza e dei maggiori prezzi di realizzo che riflettono la ripresa del prezzo del petrolio in dollari (marker Brent +8% nel trimestre). E’ quanto emerge dai risultati del secondo trimestre e del semestre 2024 di Eni. Nel semestre ’24, l’utile operativo proforma adjusted di 6.852 mln di euro, in aumento del 3% rispetto al semestre ’23, beneficia degli stessi fenomeni evidenziati nel commento ai risultati del trimestre. Nel secondo trimestre ’24, il settore ha registrato un utile netto adjusted di €1.278 mln, con un aumento di circa il 25% rispetto al secondo trimestre ‘23 principalmente per la migliore gestione industriale e il maggior contributo dalle JV e collegate. L’utile netto adjusted di €2.408 mln nel primo semestre 2024 evidenzia una riduzione del 6% rispetto al semestre ’23. Nel secondo trimestre e nel semestre ’24, il tax rate si attesta nell’intervallo 55%-56%, sostanzialmente invariato rispetto al 2023 o in leggero aumento (su base semestrale per effetto dell’incremento dell’ante imposte generato in Paesi a più elevata fiscalità). Il tax rate del 2024 del settore Exploration & Production riflette l’attuale mix geografico dei profitti con l’incidenza relativamente più elevata dei paesi a maggiore fiscalità, e impatto limitato dello spread dei prezzi del gas rispetto al Brent nell’attuale scenario, che potrebbe diluire il tax rate in caso di allargamento.
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