L’economia dell’area euro ha mostrato una resilienza superiore alle attese nel secondo trimestre, ma la Bce mantiene una valutazione dei rischi per la crescita orientata al ribasso. Secondo le minute della riunione di settembre, consumi privati, spesa pubblica e maggiore attività manifatturiera hanno sostenuto l’economia, mentre il peggioramento dello scenario energetico potrebbe frenare redditi, consumi e investimenti nei prossimi trimestri. I verbali rilevano che i dati in arrivo hanno sorpreso positivamente e che la crescita del secondo trimestre è stata sostenuta soprattutto dalla tenuta dei consumi privati e dalla spesa pubblica. L’economia ha mostrato “un’espansione diffusa tra Paesi e settori” e questo andamento è stato considerato “plausibile” anche per il terzo trimestre. Le proiezioni di settembre hanno quindi rivisto al rialzo la crescita del Pil per il 2026 allo 0,9% e per il 2027 all’1,4%, mentre la previsione per il 2028 è rimasta all’1,5%.
(Segue)
Il petrolio accelera, con le tensioni in Medio Oriente che continuano a tenere i mercati…
I negoziatori ucraini si recheranno negli Stati Uniti venerdì e sabato per dei colloqui. Lo…
"Noi sentiremo la situazione, perché sappiamo bene che in Italia noi, se guardiamo a quella…
I mercati finanziari avevano incorporato, prima della riunione di settembre della Bce, un percorso di…
L'inflazione di fondo dell'area euro è destinata a rimanere sopra il 2% per tutto l'orizzonte…
Il Consiglio direttivo della Bce considera diventato più persistente lo shock energetico legato al conflitto…