“Questa mattina Acciaierie d’Italia S.p.A. in Amministrazione Straordinaria ci ha annunciato che, in seguito al noto decreto della Corte d’Appello di Milano che riguarda la fabbrica di Taranto, entro il prossimo 15 novembre avverrà la fermata temporanea generale degli stabilimenti ex Ilva di Genova e di Novi Ligure. Pur comprendendo la lunga e complessa fase di difficoltà che sta attraversando l’azienda, l’annuncio di una serrata è del tutto inaccettabile. Le conseguenze nefaste dei continui ritardi che stanno caratterizzando il percorso di vendita non possono ricadere ancora una volta sui lavoratori, sulle loro famiglie e sui territori in cui vivono e lavorano”. Così, in una nota congiunta, i sindaci di Genova e di Novi Ligure, Silvia Salis e Rocchino Muliere. “Ci auguriamo vivamente che negli incontri di oggi e domani a Roma, tra le rappresentanze sindacali, il governo e le parti interessate, il quadro possa migliorare sensibilmente – proseguono i due sindaci – Una serrata della fabbrica rappresenta una prospettiva insostenibile: lo è per le lavoratrici e i lavoratori, lo è per le città di Genova e di Novi e lo è per l’intera filiera siderurgica del nostro Paese”.
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