“Come Fim, Fiom e Uilm abbiamo hanno più volte sollecitato comunicato che attendavamo la convocazione, da parte del Governo a Palazzo Chigi, per conoscere lo stato della discussione sul futuro della più grande azienda siderurgica italiana e sul destino di 20mila persone.
Ad, oggi, siamo ancora fermi al cosiddetto ‘Piano corto’, presentato dal Governo nell’ultimo incontro dello scorso 18 novembre, che non prevede alcuna prospettiva oltre il prossimo mese di marzo. Inoltre, dal Governo è arrivata esclusivamente la convocazione per proroga della cassa integrazione, atto dovuto per legge per 4.550 lavoratori, oltre ai circa 1.500 in ILVA in AS ed alle migliaia di lavoratori del sistema degli appalti, che non risolve i problemi ma li drammatizza ulteriormente. Coerentemente con quanto già annunciato durante la conferenza stampa tenutasi il giorno 12 febbraio scorso dai segretari generali di Fim, Fiom Uilm, si conferma per il 9 marzo prossimo l’autoconvocazione a Roma a Palazzo Chigi delle rappresentanze dei lavoratori di tutti gli stabilimenti e dell’indotto ex ILVA”. Così in una nota congiunta i sindacati metalmeccanici Fim, Fiom Uilm
"L’Unione europea ha costantemente esortato l’Iran a limitare il proprio programma nucleare e quello relativo…
Il Pnrr entra nella sua fase finale. Oggi è l'ultimo giorno per l’attuazione delle riforme…
"La transizione energetica odierna, il passaggio da un sistema energetico basato sui combustibili fossili a…
"E' giunto il momento di pensare in grande e con coraggio, con un Piano Marshall…
Le società statunitensi Chevron, GE Vernova (GEV.N), l'indiana ONGC, l'italiana Eni e la colombiana GeoPark…
Ce lo aspettavamo e puntuale come un orologio svizzero è arrivata la nota di Elettricità…