“Io e i miei colleghi riconosciamo che l’elevata inflazione ha rappresentato un onere eccessivo per le famiglie e le imprese americane. Sebbene le fluttuazioni mensili dei prezzi siano inevitabili – specialmente in un mondo instabile – l’inflazione di fondo su orizzonti temporali più lunghi è determinata in gran parte dalla politica monetaria”. Lo dichiara Kevin Warsh, presidente della Federal Reserve in audizione alla commissione per i Servizi finanziari della Camera degli Stati Uniti, a Washington. “I membri del nostro Comitato non tollerano un’inflazione persistentemente elevata – ricorda Warsh -. E condividiamo un impegno risoluto a ripristinare la stabilità dei prezzi. Questo è stato il tema centrale della nostra riunione di giugno, durante la quale abbiamo deciso di mantenere l’intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali tra il 3,5 e il 3,75 per cento”.
La rotta non si cambia, perché “si annunciano nuvoloni all'orizzonte”. Giancarlo Giorgetti si affida alla…
"L'Iran è un paese fallito. Non hanno un'economia, hanno un'inflazione del 300%, non hanno soldi.…
"Gli Houthi si sono comportati molto male". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump,…
L'accordo sul diesel con Mosca "non è destinato a noi. Quel diesel viene immesso sul…
"No non abbiamo smesso di condividere informazioni di intelligence con l'Ucraina. Li aiutiamo. Ma li…
Le rinnovabili come scudo contro la volatilità dei prezzi energetici, nell'anno in cui il mix…