La lezione della Francia deve essere di insegnamento per l’Europa. Lo dice Enrico Letta, che spiega: “Insegna che alle ansie profonde delle persone bisogna rispondere con soluzioni ambiziose, non in continuità. Come scrivo nel mio rapporto sul mercato unico, è urgente che ci sia una risposta su come finanziare il Green deal, perché quelle ricette toccano la vita delle persone, le imprese, le case, le automobili. Se non si trova una soluzione a livello europeo su come coprire i 500 miliardi di euro l’anno di costi stimati, il populismo avrà facile gioco”. Poi aggiunge al Corriere della Sera: “Il risultato è un’ottima notizia per l’Europa, perché aver fermato la sfida populista distruttiva di Le Pen e Bardella consente di guardare ai prossimi cinque anni con un maggiore ottimismo. Ma ci sono due “però”, due condizioni fondamentali perché questi numeri diventino una realtà positiva. In Francia devono mettere da parte gli egoismi e costruire un’alleanza larga che funzioni e abbia vita lunga. Se facessero una coalizione che si va a schiantare nell’arco di pochi mesi, o una cosa debole, insulsa, insipida, sarebbe il modo migliore per aiutare Le Pen a vincere le presidenziali”.
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