“L’Europa entra nell’inverno con scorte di gas molto inferiori alla media storica e margini limitati per assorbire nuovi shock sulle forniture”. A lanciare l’allarme è Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie), intervistato da Al Jazeera a margine di una conferenza internazionale a Berlino. La crisi nello Stretto di Hormuz, ha avvertito, sta interrompendo le catene globali di approvvigionamento e potrebbe mantenere elevati i costi energetici anche nei prossimi mesi, persino nell’ipotesi di una rapida fine del conflitto. “Il momento migliore per un cessate il fuoco sarebbe stato ieri”, ha dichiarato Birol, sottolineando che gli stoccaggi europei sono molto al di sotto delle medie storiche. Le riserve di gas dell’Ue, secondo i dati citati nell’intervista, erano piene al 72%, contro un livello abituale del 90%. In caso di inverno rigido, ha avvertito, “potremmo vedere prezzi del gas naturale più alti in Europa”. “La vita non sarà facile per l’Europa quest’anno e nemmeno il prossimo”, ha aggiunto.
(Segue)
Non si arresta la corsa del gas europeo, con il Ttf di Amsterdam in rialzo…
Va in rosso la Borsa, va in verde lo spread. Mentre infatti Piazza Affari, dopo…
"Non ho mai visto un’ombra così lunga e cupa della geopolitica dominare il settore energetico",…
La pressione sui prezzi deriva anche dalla competizione con i Paesi asiatici per le forniture…
Sull'Ets è positivo "aver aperto un po' la finestra ma siamo ancora molto lontani da…
"Vogliamo essere ambiziosi e crediamo che Italia ed Europa meritino di più. Il Pnrr è…