“E’ fondamentale mantenere il nostro cronoprogramma, quindi arrivare a fine anno con gli stoccaggi sopra l’80-85%: questo ci metterebbe in sicurezza per l’inverno. Anche perché, nel frattempo, la nostra operazione di diversificazione delle fonti presso altri Paesi, soprattutto in area africana, consentirà nuovi flussi, alcuni dei quali stanno già arrivando, in particolare dalle rotte sud, i quali compenseranno quello che si è perso o si perderà dalle forniture russe”. Lo dice il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, al termine del Consiglio europeo sull’energia a Lussemburgo. “Al momento non c’è motivo per un’emergenza – spiega – però dobbiamo essere molto attenti, monitorare costantemente. Stiamo andando avanti molto bene, secondo il nostro piano”.
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