Se domani al Consiglio Ue dell’energia non ci sarà un accordo sul piano per tagliare i consumi del 15%, “non ci saranno piani ‘B’”. Lo riferisce un funzionario dell’Ue alla vigilia del Consiglio energia che si terrà domani a Bruxelles, in cui i ministri dovranno trovare un accordo sulla proposta avanzata la scorsa settimana dalla Commissione Ue di tagliare i consumi di gas del 15% tra agosto e fine marzo, per affrontare eventuali tagli completi alle forniture da parte della Russia. Nessun piano B significa che non saranno convocati nuovi Consigli straordinari per approvare la proposta, quindi domani si cercherà fino all’ultimo di trovare la quadra politica. “Abbiamo lavorato 24 ore su 24 negli ultimi sei giorni, tante cose sono state create in sei giorni e speriamo di riposarci al settimo”, ha riferito il funzionario, lasciando intendere che si cercherà a tutti i costi di trovare un’intesa domani tra i ministri. E’ ancora in corso in queste ore la riunione preparatoria tra gli ambasciatori dell’Ue al Coreper, il comitato dei rappresentanti permanenti presso l’Ue.
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