I futures sul gas naturale statunitense sono saliti di oltre il 2% a 2,37 dollari/MMBtu (circa 8 euro per megawattora), rispetto al minimo di sette settimane raggiunto venerdì a causa delle preoccupazioni per l’uragano Beryl. La tempesta ha toccato terra vicino a Matagorda, in Texas, con venti massimi sostenuti di 80 miglia orarie, provocando la chiusura di importanti porti petroliferi e del gas in Texas, tra cui Corpus Christi e Houston, oltre a colpire strutture di produzione energetica come raffinerie e piattaforme offshore. Ciò ha portato a diffuse interruzioni di corrente che hanno interessato circa 490.000 abitazioni e aziende.
La quantità di gas naturale che fluisce verso l’impianto di esportazione di Freeport LNG in Texas è scesa vicino allo zero domenica e si prevedeva che rimanesse vicino allo zero anche oggi.
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