Prezzi del gas europeo ancora in rialzo: al Ttf di Amsterdam i futures su giugno salgono a 51,3 euro/MWh (+2,1%), ai massimi da oltre un mese, ovvero dall’accordo di cessate il fuoco tra Usa e Iran. Dopo settimane relativamente più stabili, il mercato ha ripreso rapidamente quota: nell’ultima settimana le quotazioni del metano hanno guadagnato circa il 15%, segnalando un ritorno della volatilità nel comparto energetico europeo. A sostenere il rialzo concorrono diversi fattori. Sul lato dell’offerta, alcune manutenzioni e fermate non programmate negli impianti statunitensi di Gnl stanno riducendo la disponibilità di carichi nel breve periodo, irrigidendo ulteriormente il mercato globale del gas liquefatto. Contemporaneamente, in Europa il clima più fresco e la minore produzione da fonti rinnovabili stanno aumentando il ricorso alle centrali alimentate a gas per coprire la domanda elettrica. A questo si aggiungono le nuove preoccupazioni legate all’Asia: indiscrezioni su possibili rallentamenti della produzione domestica cinese alimentano infatti l’ipotesi di una maggiore domanda di Gnl da parte di Pechino nei prossimi mesi, con il rischio di una competizione più intensa tra Europa e Asia per assicurarsi i carichi disponibili.
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