Le forniture di gas russo attraverso il gasdotto TurkStream verso l’Europa hanno raggiunto la settimana scorsa il massimo storico dall’entrata in funzione del percorso nel 2020, secondo i calcoli dell’agenzia Tass basati sui dati forniti dalla Rete europea dei gestori dei sistemi di trasporto del gas (Entsog). In particolare – riferisce l’agenzia – il pompaggio attraverso la stazione di compressione di Strandja 2, al confine tra Turchia e Bulgaria, ha superato i 376 milioni di metri cubi dal 13 al 19 gennaio, che rappresenta il massimo settimanale assoluto di forniture dall’entrata in funzione del gasdotto nel gennaio 2020. In precedenza, il livello più alto di 373 milioni di metri cubi a settimana era stato registrato nell’ottobre 2024.
Il gasdotto che va dalla Russia alla Turchia attraverso il Mar Nero, con una capacità di 31,5 miliardi di metri cubi di gas, è progettato per fornire gas alla Turchia e ai Paesi dell’Europa meridionale e sudorientale. Ad oggi, rimane l’unico percorso attivo per le forniture di gas russo all’Europa. Il punto di partenza del Turkish Stream è la stazione di compressione Russkaya costruita vicino ad Anapa.
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