“Il giacimento di Vaca Muerta potrebbe garantire all’Italia forniture di gas metano liquido a prezzi vincolati contrattualmente”. Come riporta il Corriere della Sera a dirlo è il vicepresidente di Confindustria con delega all’energia, Aurelio Regina, spiegando le potenzialità del maxi giacimento argentino di gas e petrolio, in un’area di 30mila chilometri quadrati a nord della Patagonia. I 20 miliardi di dollari di investimenti previsti per lo sviluppo di Vaca Muerta sono parte integrante del dossier di Confindustria in missione per la prima volta in Argentina, all’indomani dell’entrata in vigore degli accordi con i Paesi Mercosur. Il progetto di Vaca Muerta poggia sull’accordo siglato da Eni con la compagnia statale Ypf, e vede coinvolti anche i gruppi italiani Techint, Maire, Bonatti.
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