La crisi in Medio Oriente farà aumentare di almeno 39 miliardi di dollari nel 2026 la spesa mondiale per le importazioni di Gnl, nonostante acquisti inferiori di 60,7 milioni di tonnellate. Secondo le stime di Rystad Energy, il costo complessivo dei portafogli di approvvigionamento salirà a 256,3 miliardi di dollari, dai 217,8 miliardi previsti prima del conflitto, con un incremento di circa il 18%. Le interruzioni delle esportazioni di Qatar ed Emirati Arabi Uniti attraverso lo Stretto di Hormuz costringono gli acquirenti a cercare forniture sostitutive a prezzi più elevati. L’Europa è tra le aree più esposte. La spesa per le importazioni di Gnl è stimata in 79 miliardi di dollari, contro i 67 miliardi attesi prima della crisi: almeno 12 miliardi in più, pari al 18%, nonostante una riduzione della domanda di 24 milioni di tonnellate. Il prezzo medio del gas liquefatto acquistato dalla regione è previsto a 13,99 dollari per MMBtu, contro i 9,52 dollari della stima pre-conflitto, con un aumento di circa il 47%. Nel 2026 l’Europa rischia inoltre di perdere 20,6 milioni di tonnellate dei 24,7 milioni di Gnl qatariota inizialmente attesi.
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