Il gas continuerà a essere centrale per il sistema “e lo sarà ancora per molti anni a venire. L’80% dei consumi mondiali è legato a fonti tradizionali, il 70% in Europa: immaginare di abbandonare le fonti fossili è impensabile e tecnicamente impossibile”. Lo dice Agostino Scordajenchi, alla guida di Snam. In una intervista a Il Sole 24 Ore parla anche di rinnovabili: “Penso che sia arrivato il momento di fare i conti con la tecnologia e non solo con gli slogan. Il tema non è come sostituire qualcosa a tutti i costi, ma come integrare in modo intelligente. E dove questo processo non è stato fatto in modo intelligente, o per un difetto di programmazione o per errato adeguamento delle reti, vedi il caso della Spagna, il risultato è stato di lasciare un Paese al buio. Come sarebbe potuto accadere lo scorso inverno anche in Germania, dove il Governo sta lavorando per triplicare il target di costruzione di nuove centrali a gas. Se dunque il gas resta centrale, occorre creare le condizioni giuste”. Che per Scordajenchi sono queste: “Abbiamo impresso una forte accelerazione agli stoccaggi e siamo saliti rapidamente oltre il 91% in anticipo rispetto alla deadline europea e prevediamo di crescere ulteriormente nelle prossime settimane”. E ancora: “Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, ma l’inverno è lungo e bisogna avere la massima prudenza”.
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