“Il granchio ha demolito un’economia che era seconda al mondo per fatturato e aveva trovato il suo equilibrio con l’ambiente. Per sperare di ripopolare il letto del Delta, a Scardovari, a Goro, a Pila, dove gli allevamenti davano il 90% della ricchezza, abbiamo pensato al Portogallo perché lì le vongole proliferano e si trovano le gemelle delle nostre”. Lo dice Paolo Tiozzo, pescatore e vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca. “Non vediamo altre soluzioni. Il problema è che in Italia non c’è più il seme perché il granchio si è mangiato tutto e quindi non esiste riproduzione, aggiunge a il Corriere della Sera. “Bisogna arrivare ad accordi bilaterali che deroghino al divieto di pescare la vongole piccole, sotto la taglia minima, e il tutto deve essere governato da biologi marini per misurare l’impatto sull’ambiente e sulla produzione. E poi la Commissione pesca dell’Europa deve autorizzare l’operazione”, sottolinea Tiozzo.
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