“La Nato e l’Unione europea possono fare di più per la Groenlandia dal punto di vista economico e della sicurezza, ma temo che non basterà: per Donald Trump è chiaramente una questione quasi personale. E una sua operazione per annetterla potrebbe portare a una totale perdita di credibilità della Nato”. Lo dice Fabrice Pothier è stato consigliere di due segretari generali dell’Alleanza Atlantica: Anders Fogh Rasmussen e Jens Stoltenberg. In una intervista a La Stampa aggiunge ancora su Trump: “Lui ha applicato il manuale delle istruzioni di Putin sulle sfere d’influenza che prevede di avere sui propri vicini più diritti di chiunque altro, legittimando quel concetto che il presidente russo ha applicato in Ucraina. Dopo il Venezuela, e in vista delle elezioni di Midterm, si sente più forte ed è tornato alla carica sulla Groenlandia”. Ma ci sono anche ragioni di politica interna: “C’è sicuramente una volontà di distrarre dai problemi interni, a partire da quelli economici, come l’inflazione o i dazi che potrebbero essere bocciati dalla Corte Suprema. Stanno per arrivare le elezioni di midterm e in questo contesto può essere utile sparare qualche fuoco d’artificio fuori dalla finestra. Ma sulla Groenlandia agisce in continuità con il suo primo mandato”.
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