L’economia globale è minacciata da prezzi dell’energia persistentemente elevati, da un debito pubblico record e dai rischi legati al boom degli investimenti nell’intelligenza artificiale: è quanto ha avvertito la direttrice operativa del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, esortando i governi ad adottare misure di politica fiscale e monetaria a tutela dell’economia. In un discorso di anticipazione delle riunioni annuali del FMI e della Banca Mondiale, in programma la prossima settimana a Bangkok, come riporta Reuters, Georgieva ha evidenziato altri rischi legati all’IA, un settore in cui gli investimenti in rapporto al PIL sono destinati a superare quelli registrati per le ferrovie, le reti elettriche o le infrastrutture di telecomunicazione. Georgieva ha affermato che il mondo è soggetto a due spinte contrastanti: uno shock negativo dell’offerta di energia, causato dai conflitti in Medio Oriente, e uno shock positivo della domanda derivante dall’intelligenza artificiale, che sta anche alimentando l’inflazione. “L’impatto combinato di queste due forze è estremamente disomogeneo a livello globale”, ha affermato Georgieva, aggiungendo che il boom dell’intelligenza artificiale sta tagliando fuori molti Paesi.
La crescente concentrazione economica e finanziaria esercita pressioni sulle aziende del settore affinché generino incrementi di produttività e utili tali da giustificare valutazioni elevate; la dirigente ha avvertito che un’eventuale delusione dei mercati potrebbe trasformarsi in “uno shock di vasta portata”.
Tuttavia, ha osservato che le analisi del FMI suggeriscono come l’IA, se gestita correttamente, possa generare una crescita globale aggiuntiva pari a mezzo punto percentuale su base annua.
È fondamentale farsi trovare pronti all’avvento dell’IA, ha affermato, adottando misure di salvaguardia normativa che “aiutino a gestire i rischi sostanziali connessi a questa tecnologia, tra cui gravi ripercussioni sul mercato del lavoro, seri pericoli per la sicurezza informatica e la stabilità finanziaria, nonché la possibilità che modelli di frontiera sfuggano al controllo umano e diventino incontrollabili”.
Oltre a rafforzare la solidità delle finanze pubbliche – anche a costo di scelte politiche difficili – Georgieva ha indicato che i governi dovrebbero adottare ulteriori misure per stimolare la crescita, tra cui riforme volte a migliorare le competenze della forza lavoro, facilitare la nascita e la chiusura delle imprese, accrescere la sicurezza energetica e semplificare il quadro normativo.
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