L’università Bocconi ha firmato un accordo con l’americana OpenAI che prevede l’accesso alle tecnologie di intelligenza artificiale. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo della didattica e della ricerca nell’ambito delle scienze sociali: dall’economia al diritto passando per il business management. La Bocconi di Milano sarà la prima università italiana a mettere a disposizione degli studenti, dei docenti e del personale, le ultime soluzioni di intelligenza artificiale legate al mondo accademico. “Da tempo come ateneo stiamo sperimentando sul fronte dell’intelligenza artificiale: negli ultimi cinque anni abbiamo lanciato nuovi corsi dedicati e avviato laboratori. L’alleanza con OpenAI ci consente ora di alzare l’asticella per quanto riguarda l’applicazione quotidiana dell’Ai alla didattica e alla ricerca”. dice Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi al Corriere della Sera. “L’idea — prosegue — è offrire strumenti innovativi alla nostra comunità. Penso agli studenti per cui un assistente di Ai può far molto: dal facilitare la ricerca delle fonti accademiche alla creazione di riassunti e schemi a partire dagli appunti”.
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