“Anche noi, per quella data, riusciremo ad arrivare alle emissioni zero”. Lo dice il presidente del consiglio di amministrazione di Environment Park, Giacomo Portas, indicando il traguardo del 2030. “Qui produciamo idrogeno verde, abbiamo una piccola centrale idroelettrica e 20 mila metri quadri di tetto coperti con pannelli solari ed erba: in Europa non c’è nulla di simile”, aggiunge a la Stampa. “La transizione energetica è possibile – aggiunge Portas – ma servono esempi concreti, non soltanto convegni». In via Livorno 60 hanno domicilio circa 60 aziende e laboratori di ricerca, dove lavorano circa 700 persone”. Enviroment Park è un centro di ricerche importante: “Le nostre ricerche riguardano traiettorie tecnologiche diverse. Grazie alla collaborazione con Politecnico e Istituto Italiano di Tecnologia, si stanno sviluppando attività che spaziano dalla catena dell’idrogeno (dalla produzione all’utilizzo), alla filiera di cattura, stoccaggio e riuso della CO2. Ci sono inoltre attività di ricerca su nuovi dispositivi elettrochimici per la transizione energetica e sulla chimica verde. Svolgiamo anche molte attività di servizio per facilitare l’attivazione di iniziative innovative in campo energetico a livello territoriale, lavorando con enti locali e fondazioni bancarie”.
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