Il conflitto in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno continuato a incidere in misura contenuta sulla domanda delle imprese, ma in modo più significativo sui costi degli input produttivi, soprattutto quelli energetici. L’aumento dei costi energetici è stato segnalato da oltre quattro imprese su cinque. Tra le aziende interessate dai rincari, circa il 45% non ha adottato specifiche strategie, mentre nell’industria circa due quinti hanno fatto ricorso soprattutto a una maggiore autoproduzione di energia elettrica. Nei servizi circa un terzo ha invece optato principalmente per il cambiamento dei fornitori o la rinegoziazione dei contratti. È quanto emerge dall’indagine Bankitalia sulle aspettative di inflazione e crescita.
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