Nel terzo trimestre del 2026 i giudizi delle imprese italiane dell’industria e dei servizi con almeno 50 addetti sulla situazione economica generale sono rimasti sfavorevoli, ma si sono attenuati rispetto alla precedente rilevazione. Le valutazioni negative restano comunque peggiori rispetto a quelle registrate prima dell’avvio della guerra in Medio Oriente. La domanda complessiva per i propri prodotti e servizi ha mantenuto un andamento positivo, con giudizi più deboli nell’industria in senso stretto e una sostanziale tenuta nei servizi e nelle costruzioni. Le vendite sono state sostenute dalla componente estera, a fronte di un indebolimento di quella interna. Il conflitto e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno continuato a incidere in misura contenuta sulla domanda, ma più significativamente sui costi degli input produttivi.
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