L’export italiano di beni ha registrato una crescita marginale a novembre (+0,2% a prezzi costanti), dopo il crollo in ottobre (-3,1%). Tra le destinazioni resta debole la Germania, rallenta
la Francia, cadono Regno Unito e Turchia, virano in negativo anche gli USA; positivi invece alcuni mercati Ue (Spagna, Belgio, Austria) e asiatici (India, Giappone). Negative le prospettive a fine anno, secondo gli ordini manifatturieri esteri, a causa di tensioni e incertezza che frenano le filiere internazionali. Lo rileva il Centro Studi di Confindustria nella ‘Congiuntura flash’.
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