“Gli ultimi dati di Federlegno ci danno un’indicazione più positiva del previsto sui primi nove mesi del 2025 — spiega il presidente —. Il mercato italiano cresce infatti tra lo 0,4 e lo 0,6%, l’estero fa il più 5%. Non è molto, è vero, ma fa comunque bene allo spirito”. Lo dice Paolo Fantoni, presidente dell’omonima azienda di Osoppo, provincia di Udine, colosso nel settore del legno arredo con i suoi mobili da ufficio, pareti divisorie, pannelli in Mdf e truciolari e sistemi fonoassorbenti. In un’intervista a Il Corriere ‘Economia aggiunge sullo stato della sua azienda: “La crescita dei ricavi è la conferma della validità della nostra strategia di investimenti di circa 40-50 milioni l’anno per tenere livelli di produttività elevata verso l’automazione massima. Siamo un’azienda energivora e ancora prima della crisi, da oltre dieci anni, investiamo sulla decarbonizzazione”. Come racconta an cora l’Economia, Fantoni ha infatti un parco di impianti da rinnovabili proprietario e otto centrali idroelettriche e caldaie a biomassa che contribuiscono alla decarbonizzazione del 70% del fabbisogno elettrico. Proprio in questi giorni poi, è stato completato un impianto fotovoltaico industriale da record, il più grande in Italia su tetto industriale e tra i principali in Europa, con una superficie pari a 18 campi di calcio. “Coprirà il 5% del nostro fabbisogno elettrico, considerando che i nostri impianti lavorano 24 ore su 24 — spiega —, si tratta di un investimento di 14 milioni di euro nell’ambito di un piano da 250 milioni per ridurre il nostro impatto”.
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