A giugno, il settore privato dell’eurozona ha registrato il sesto mese consecutivo di crescita della produzione ed il quarto consecutivo di aumento dell’occupazione. Entrambi i tassi di crescita sono rimasti deboli, ma la tendenza al ribasso dei nuovi ordini sembra si sia esaurita e le previsioni economiche per i prossimi 12 mesi sono state le più positive in quasi un anno. L’inflazione dei costi è rimasta più debole della media di lungo termine e invariata rispetto ai minimi in sei mesi di maggio, mentre i prezzi di vendita di beni e servizi provenienti dall’eurozona hanno indicato un rialzo leggermente accelerato.
Dopo essere stato destagionalizzato, l’Indice Pmi della produzione composita dell’eurozona, che consiste in una media ponderata dell’Indice Pmi della produzione manifatturiera e dell’indice Pmi dell’attività terziaria, nel mese di giugno è salito a 50.6, da 50.2 di maggio. Anche se la crescita complessiva appare solo marginale, è stata la più alta in tre mesi e superiore alla media degli ultimi 12 mesi. Sia il manifatturiero che il terziario hanno indicato una crescita della produzione.
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