A metà anno, il settore terziario in Italia continua a crescere registrando di nuovo un aumento sia della produzione che dei nuovi ordini. Nonostante la leggera perdita di slancio di entrambi gli indicatori, ambedue i tassi di incremento hanno indicato valori superiori alle tendenze. I nuovi ordini totali sono stati frenati dalle deboli esportazioni, con la più rapida riduzione di nuovi ordini esteri in cinque mesi. Le aziende guardano al futuro positivamente mostrando maggiore fiducia, e assumendo al ritmo più elevato in un anno. Le forti spese salariali, così come l’aumento di quelle energetiche e delle materie prime, hanno però mantenuto storicamente alta la crescita dei costi operativi. Eppure, nonostante sia salita la pressione dei costi, a giugno le aziende si sono mostrate meno aggressive nell’imporre i prezzi al cliente.
Nel dettaglio l’Indice Pmi dell’attività terziaria in Italia di giugno si è posizionato su 52.1. Rispetto al valore di maggio di 53.2, il più alto in quasi 12 mesi, l’indice è sceso ai minimi in tre mesi, registrando però un’espansione della produzione dell’attività terziaria italiana lievemente superiore alla media storica.
Le attese di mercato erano per un 52.6 dopo il 53.2 di maggio.
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