“Il persistere di un quadro internazionale caratterizzato da notevole instabilità e da pressioni inflazionistiche condiziona in modo rilevante le scelte degli operatori economici”. Lo ricorda Istat nel ‘Focus’ allegato alla ‘Nota di andamento dell’economia italiana’ su maggio-giugno, pubblicata ogg. “Pur in assenza di un quadro informativo completo e consolidato basato sui bilanci d’impresa e fornito nell’ambito delle statistiche economiche strutturali – rileva Istat – è possibile derivare dalle stime trimestrali dei conti nazionali Istat alcuni indicatori che consentono una lettura più tempestiva delle strategie di adattamento del sistema produttivo italiano agli shock internazionali di prezzo e degli effetti da questi prodotti sui mercati nazionali del lavoro e dei beni intermedi”. Tra il primo trimestre del 2019 e i primi tre mesi del 2026 i prezzi di vendita per il totale dell’economia (+18,4%) e quelli degli input intermedi (+17,7%) hanno registrato dinamiche di crescita molto simili.
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