Tra il primo trimestre del 2019 e i primi tre mesi del 2026, il costo del lavoro per unità di prodotto ha segnato un deciso incremento (+12,9%), in gran parte attribuibile, a fronte di una produttività sostanzialmente stabile, all’aumento delle retribuzioni verificatosi a partire dalla metà del 2022. Lo riporta Istat nel ‘Focus’ allegato alla ‘Nota di andamento dell’economia italiana’ su maggio-giugno, pubblicata oggi.
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