“Non sarà un piano di sviluppo per Riello, ma per Ariston. Cresceremo insieme, integrando due solidi brand come Riello e Beretta nel nostro portafoglio”. Così a Il Sole 24 Ore Paolo Merloni, presidente di Ariston Group, è pronto a mettere a terra tutte le sinergie previste dopo il perfezionamento dell’operazione che l’ha vista rilevare Riello dalla multinazionale americana Carrier per 289 milioni. Un’operazione, spiega che “è perfettamente complementare con il business di Ariston, con circa metà del fatturato sul mercato italiano, a differenza nostra, che siamo più esposti all’estero. L’Italia per il nuovo Gruppo varrà quasi il 15% delle vendite totali. Con i 400 milioni di euro di ricavi di Riello, supereremo la soglia dei 3 miliardi di euro di fatturato complessivi”. E ancora: “Prima dell’operazione su Riello, Ariston aveva deliberato un piano di investimento che solo per l’Italia prevede interventi per 500 milioni di euro fino al 2028, sia per lo sviluppo industriale che per la ricerca e sviluppo. Questo piano subirà un’accelerazione ma non sarà stravolto con l’integrazione di Riello, che è la naturale prosecuzione del nostro percorso di crescita e per questa ragione beneficerà di buona parte di questi interventi. L’obiettivo dichiarato, comunque, è mettere a terra progressivamente sinergie che a regime raggiungeranno 25 milioni di euro all’anno di Ebitda entro il 2030; un numero significativo, se si considera che da sola Riello ha generato 35 milioni di Ebitda nel 2025”.
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